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L’empowerment delle persone con disabilità – 18 settembre 2015

La Rete italiana disabilità e sviluppo (RIDS) organizza il 18 settembre prossimo ad Ascea Marina, presso la Fondazione Alario – Per Ascea- Velia, nell’ambito di un progetto InfoEas finanziato dal MAECI ed in collaborazione con in CeRC (centre of governmentality and disability studies Robert Castel dell’Università suor Orsola Benincasa di Napoli) un seminario sull’empowerment delle persone con disabilità, con particolare attenzione ai progetti di cooperazione allo sviluppo.

LEGGI PROGRAMMA

Allo scopo di predisporre le soluzioni logistiche appropriate si invitano coloro che intendono partecipare al seminario sull’empowerment ad iscriversi al seminario (l’iscrizione è gratuita) di contattare la segreteria organizzativa telefonando o inviando un SMS al 349.5373758 o inviando una e-mail a info@movicampania.org.

Per coloro che volessero raggiungere Ascea Marina la sera prima o soggiornare nei giorni successivi al seminario è possibile usufruire del soggiorno a mezza pensione presso una struttura alberghiera ad Ascea Marina per il costo di € 33,00 al giorno, prenotando alla segreteria del seminario.

La segreteria
MO.V.I. CAMPANIA – ENIL

5 maggio 2015

LOTTIAMO INSIEME PER IL PRINCIPIO DEL “NULLA SU DI NOI SENZA DI NOI” Siamo cittadine e cittadini disabili che vogliono condurre una vita con un grado di libertà comparabile con quello delle altre persone, tramite il controllo e le scelte che esercitano i nostri simili non disabili normalmente ogni giorno. Questo è il vero significato di “Vita Indipendente”. Vita Indipendente non significa che vogliamo fare tutto da soli e che non abbiamo bisogno di nessuno o che vogliamo vivere in isolamento. Vogliamo vivere come, dove e con chi si vuole, frequentare le stesse scuole del quartiere, usare gli stessi autobus che usano i nostri vicini di casa, fare lavori che sono in linea con la nostra formazione e con i nostri interessi. Vogliamo essere protagonisti nel vivere la vita. Un numero stimato di oltre un milione di cittadini europei con grave disabilità è costretto a vivere in istituti residenziali, emarginati ed invisibili. Le persone con disabilità che hanno necessità di assistenza da parte di altre persone nella vita quotidiana, per tale carenza costituiscono statisticamente il gruppo con la minore istruzione, il minor tasso di occupazione, il minor reddito e vita sociale e culturale molto ridotta. Tali risultati si concretizzano nella negazione totale o parziale dei diritti di cittadinanza e sono il risultato della difficoltà di accesso all’istruzione ed alla formazione, della mancanza di abitazioni, di luoghi di lavoro, di trasporti accessibili, ma soprattutto dell’impossibilità di potere autodeterminare la propria esistenza, scegliendo e formando i propri assistenti personali affinché possano intervenire ogni volta che le situazioni lo rendano necessario. Questa situazione è stata prodotta e si perpetua grazie alla cultura paternalistica della “presa in carico”, che riduce la persona disabile a mera “cosa” da gestire. Una delle chiavi per rompere tale cultura è l’assistenza personale autogestita e autodeterminata mediante l’utilizzo di un finanziamento alla persona disabile allo scopo di consentirle di esercitare le proprie libertà. Tale finanziamento è finalizzato alla creazione di rapporti di lavoro in cui il disabile è il datore di lavoro e dà le istruzioni ai propri assistenti personali. In coerenza con ciò, le scelte politiche ai vari livelli devono rendere esigibile l’assistenza personale per l’autodeterminazione. Soluzioni che consentono alle persone disabili di liberare la propria esistenza che è costituita come per chiunque, da bisogni e desideri. Vogliamo essere figli come i figli senza disabilità, vogliamo essere genitori, mariti, mogli, nonni, amici, cittadini come i genitori, i mariti, le mogli, i nonni, gli amici, i cittadini senza disabilità! Il vero “cambio di paradigma” della Convenzione ONU. È necessario far sentire alta la nostra voce per porre fine alla dipendenza dai fornitori di servizi, dagli “esperti” e “professionisti” che parlano al nostro posto. Rivendichiamo il nostro essere parte integrante della società e il nostro diritto alla pari dignità ed eguaglianza. Per liberare il NOSTRO diritto di vivere eguali, decidere COME, DOVE, QUANDO e con CHI VIVERE. LOTTIAMO INSIEME PER IL PRINCIPIO DEL “NULLA SU DI NOI SENZA DI NOI” NO all’ISEE sui disabili gravi e sui progetti di Vita Indipendente NO alle imprese sociali che impediscono la libertà delle scelte individuali SÌ al progetto personalizzato, all’assistenza autogestita e autodeterminata SÌ al finanziamento individuale dei progetti personalizzati per una vita dignitosa SÌ al diritto ad una vita adulta e indipendente e alla vera deistituzionalizzazione.

LOTTIAMO INSIEME PER IL PRINCIPIO DEL “NULLA SU DI NOI SENZA DI NOI”
Siamo cittadine e cittadini disabili che vogliono condurre una vita con un grado di libertà comparabile con quello delle altre persone, tramite il controllo e le scelte che esercitano i nostri simili non disabili normalmente ogni giorno. Questo è il vero significato di “Vita Indipendente”.
Vita Indipendente non significa che vogliamo fare tutto da soli e che non abbiamo bisogno di nessuno o che vogliamo vivere in isolamento. Vogliamo vivere come, dove e con chi si vuole, frequentare le stesse scuole del quartiere, usare gli stessi autobus che usano i nostri vicini di casa, fare lavori che sono in linea con la nostra formazione e con i nostri interessi. Vogliamo essere protagonisti nel vivere la vita.
Un numero stimato di oltre un milione di cittadini europei con grave disabilità è costretto a vivere in istituti residenziali, emarginati ed invisibili. Le persone con disabilità che hanno necessità di assistenza da parte di altre persone nella vita quotidiana, per tale carenza costituiscono statisticamente il gruppo con la minore istruzione, il minor tasso di occupazione, il minor reddito e vita sociale e culturale molto ridotta. Tali risultati si concretizzano nella negazione totale o parziale dei diritti di cittadinanza e sono il risultato della difficoltà di accesso all’istruzione ed alla formazione, della mancanza di abitazioni, di luoghi di lavoro, di trasporti accessibili, ma soprattutto dell’impossibilità di potere autodeterminare la propria esistenza, scegliendo e formando i propri
assistenti personali affinché possano intervenire ogni volta che le situazioni lo rendano necessario.
Questa situazione è stata prodotta e si perpetua grazie alla cultura paternalistica della “presa in carico”, che riduce la persona disabile a mera “cosa” da gestire.
Una delle chiavi per rompere tale cultura è l’assistenza personale autogestita e autodeterminata mediante l’utilizzo di un finanziamento alla persona disabile allo scopo di consentirle di esercitare le proprie libertà. Tale finanziamento è finalizzato alla creazione di rapporti di lavoro in cui il disabile è il datore di lavoro e dà le istruzioni ai propri assistenti personali. In coerenza con ciò, le scelte politiche ai vari livelli devono rendere esigibile l’assistenza personale per l’autodeterminazione. Soluzioni che consentono alle persone disabili di liberare la propria esistenza che è costituita come per chiunque, da bisogni e desideri. Vogliamo essere figli come i figli senza disabilità, vogliamo essere genitori, mariti, mogli, nonni, amici, cittadini come i genitori, i mariti, le mogli, i nonni, gli amici, i cittadini senza disabilità! Il vero “cambio di paradigma” della Convenzione ONU.
È necessario far sentire alta la nostra voce per porre fine alla dipendenza dai fornitori di servizi, dagli “esperti” e “professionisti” che parlano al nostro posto. Rivendichiamo il nostro essere parte integrante della società e il nostro diritto alla pari dignità ed eguaglianza. Per liberare il NOSTRO diritto di vivere eguali, decidere COME, DOVE, QUANDO e con CHI VIVERE.
LOTTIAMO INSIEME PER IL PRINCIPIO DEL “NULLA SU DI NOI SENZA DI NOI”
NO all’ISEE sui disabili gravi e sui progetti di Vita Indipendente
NO alle imprese sociali che impediscono la libertà delle scelte individuali
SÌ al progetto personalizzato, all’assistenza autogestita e autodeterminata
SÌ al finanziamento individuale dei progetti personalizzati per una vita dignitosa
SÌ al diritto ad una vita adulta e indipendente e alla vera deistituzionalizzazione.

Trasporto scolastico studenti della Scuola secondaria

Vi informiamo che la Regione Campania ha prorogato il bando  per Contributi per trasporto scolastico ed assistenza specialistica degli studenti della Scuola secondaria. Di seguito il link:

 

Verso una seria valutazione dell’autismo

FONTE: FISH Onus

Con una disposizione interna (messaggio n. 5544 del 23 giugno scorso) INPS ha accolto, anche se parzialmente, una diffusa istanza che riguarda le persone con autismo e l’accertamento della loro condizione ai fini dell’invalidità civile.

INPS riconosce la particolare natura dei disturbi dello spettro autistico e le difficoltà a livello diagnostico. Non a caso il messaggio sembra ammettere l’opportunità di acquisire, al momento dell’accertamento dell’invalidità, documentazione clinica rilasciata da centri specializzati pubblici o accreditati.

Tuttavia, nell’atto dell’Istituto, questa documentazione viene recepita solo in funzione di evitare, prima dei 18 anni, visite di revisione per i casi ritenuti più gravi.

La rivedibilità rimane ammissibile per i casi in cui le strutture di riferimento attestino disturbo dello spettro autistico di tipo lieve o borderline con ritardo mentale lieve o assente”.

Il messaggio, affrontando un aspetto delicato di evidente disagio, non ha la pretesa di rappresentare più articolate “linee guida”.

La Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap ritiene che l’apertura sulla valutazione dei disturbi dello spettro autistico debba essere considerata positiva solo se prelude ad un successivo approfondimento. Sono necessarie più compiute ed omogenee indicazioni per la valutazione della disabilità che abbiano maggiore spessore, magari partendo dagli elementi scientifici contenuti nelle Linee Guida già approvate dall’Istituto Superiore di Sanità.

Solo così si eviteranno valutazioni improprie, inefficaci e molto difformi a seconda delle Commissioni di riferimento.

La FISH, grazie alle competenze delle organizzazioni federate che maggiormente si occupano di autismo, richiederà ad INPS l’apertura di uno specifico tavolo tecnico per giungere alla definizione di nuove linee guida.

Ciò rappresenta il preludio ad una più ampia riflessione di sistema sui criteri di accertamento della disabilità, tema centrale e ancora “insondato” nonostante i ripetuti appelli e le indicazioni del Programma di azione biennale sulla disabilità approvato con Decreto del Presidente della Repubblica a fine 2013.

 

27 giugno 2014

Semplificazione amministrativa per la disabilità

FONTE: FISH Onus

Raccogliamo i risultati di un lavoro di anni. Finalmente un Governo accoglie le nostre proposte in materia di semplificazione amministrativa e le fa proprie nel più recente decreto legge.”

Questo il soddisfatto commento di Vincenzo Falabella – presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap – dopo la pubblicazione del decreto legge sulla semplificazione e trasparenza amministrativa (90/2014) che dedica uno specifico e denso articolo al tema della disabilità.

Scontato l’apprezzamento in “casa” FISH. 7 dei 9 commi che compongono l’articolo sono proposte che la Federazione evidenzia da anni in tutti i tavoli di confronto con di Ministero della Pubblica amministrazione (e prima con il Dipartimento Funzione pubblica).

Oggi, finalmente, i disabili gravi già riconosciuti invalidi totali o ciechi o sordi non dovranno più essere sottoposti nuovamente a visita per il solo fatto che compiono 18 anni. Basterà una richiesta amministrativa e verranno loro riconosciute le provvidenze spettanti ai maggiorenni. Senza visite ulteriori! Un trattamento simile è riservato anche ai minori con indennità di frequenza. Meno disagi per le famiglie.”

Sono interventi che non sono solo a costo zero, ma che fanno risparmiare tempo e quattrini alle persone con disabilità e alle loro famiglie oltre ad evitare visite inutili o superflue. Una disposizione simile riguarda le persone disabili con patente speciale. Nel caso la loro patologia o minorazione sia stabilizzata, per il rinnovo non sarà più necessario rivolgersi alla commissione medica locale (Asl e Motorizzazione), ma si seguirà l’iter comune a tutti gli altri patentati. Anche in questo caso: tempi di attesa inferiori e spese drasticamente ridotte.

Il tema della revisione dell’invalidità e dell’handicap viene finalmente affrontato in modo serio. Fino ad oggi la revisione era esclusa solo per le persone con patologia stabilizzata o ingravescente titolari di indennità di accompagnamento o comunicazione. Il decreto legge abroga questa assurda limitazione: la revisione non deve essere prevista quando la menomazione è stabilizzata, a prescindere dalla sua gravità e dalla titolarità dell’indennità di accompagnamento. Una scelta di buon senso e di ragionevolezza.”

E conclude Falabella: “Questo decreto va sicuramente convertito in legge senza snaturarne i contenuti. La FISH proporrà – anzi! – ancora ulteriori aggiunte, ma non può che cogliere con favore questo segno dopo anni di silenzio.”

 

Per approfondimenti si veda la dettagliata analisi in HandyLex.org:
http://www.handylex.org/gun/disabilita_semplificazione_decreto_legge_PA_2014.shtml

 

27 giugno 2014

Assegnati fondi alla Campania per la V.I.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con Decreto direttoriale 31 ottobre 2013, n. 134 ha adottato le Linee guida per la presentazione da parte di Regioni e Province Autonome di proposte di adesione alla sperimentazione del modello di intervento in materia di vita indipendente ed inclusione nella società delle persone con disabilità. L’iniziativa proposta ha l’obiettivo generale di promuovere un percorso condiviso di promozione della vita indipendente, lavorando sulla esigenza di omogeneità a livello nazionale, pur nel rispetto dell’autonomia organizzativo-programmatoria delle Regioni. Si ricorda a tal proposito che l’obiettivo principale del Programma d’Azione in materia è la definizione di linee d’indirizzo nazionali per l’applicazione dell’articolo 19 della Convenzione Onu, fissando i criteri guida per la concessione di contributi, per la programmazione degli interventi e servizi e la redazione dei progetti individualizzati. Alla Regione Campania, avendo essa aderito al bando, sono stati assegnati fondi complessivi pari a 336.800,00 euro suddivisi per 4 ambiti territoriali: ambito N23 Ischia euro 76.800,00, ambitoB4 Cerreto Sannita euro 80.000,00, N23 Nola euro 80.000,00, S6 Baronissi euro 80.000,00. L'avvio delle attività è invece prevista a partire da gennaio 2014.Pertanto invitiamo i residenti in tali ambiti a contattare gli assistenti sociali di Piano per manifestare la volontà di partecipare alla sperimentazione. MO.V.I. CAMPANIA è a totale disposizione per fornire maggiori informazioni e assistenza cliccando qui