Verso una seria valutazione dell’autismo

FONTE: FISH Onus

Con una disposizione interna (messaggio n. 5544 del 23 giugno scorso) INPS ha accolto, anche se parzialmente, una diffusa istanza che riguarda le persone con autismo e l’accertamento della loro condizione ai fini dell’invalidità civile.

INPS riconosce la particolare natura dei disturbi dello spettro autistico e le difficoltà a livello diagnostico. Non a caso il messaggio sembra ammettere l’opportunità di acquisire, al momento dell’accertamento dell’invalidità, documentazione clinica rilasciata da centri specializzati pubblici o accreditati.

Tuttavia, nell’atto dell’Istituto, questa documentazione viene recepita solo in funzione di evitare, prima dei 18 anni, visite di revisione per i casi ritenuti più gravi.

La rivedibilità rimane ammissibile per i casi in cui le strutture di riferimento attestino disturbo dello spettro autistico di tipo lieve o borderline con ritardo mentale lieve o assente”.

Il messaggio, affrontando un aspetto delicato di evidente disagio, non ha la pretesa di rappresentare più articolate “linee guida”.

La Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap ritiene che l’apertura sulla valutazione dei disturbi dello spettro autistico debba essere considerata positiva solo se prelude ad un successivo approfondimento. Sono necessarie più compiute ed omogenee indicazioni per la valutazione della disabilità che abbiano maggiore spessore, magari partendo dagli elementi scientifici contenuti nelle Linee Guida già approvate dall’Istituto Superiore di Sanità.

Solo così si eviteranno valutazioni improprie, inefficaci e molto difformi a seconda delle Commissioni di riferimento.

La FISH, grazie alle competenze delle organizzazioni federate che maggiormente si occupano di autismo, richiederà ad INPS l’apertura di uno specifico tavolo tecnico per giungere alla definizione di nuove linee guida.

Ciò rappresenta il preludio ad una più ampia riflessione di sistema sui criteri di accertamento della disabilità, tema centrale e ancora “insondato” nonostante i ripetuti appelli e le indicazioni del Programma di azione biennale sulla disabilità approvato con Decreto del Presidente della Repubblica a fine 2013.

 

27 giugno 2014

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